L’arte di fare libri

Scrivere e pubblicare un libro non sono azioni solitarie. Dalla prima lettera pigiata sulla tastiera – o magari scritta a penna su un foglio, perché no? – al libro in carta e inchiostro, stampato, distribuito e addirittura letto da qualcuno, sono necessari numerosi passaggi. E numerose competenze. Saltare uno o più di questi passaggi può compromettere anche la migliore delle idee.
Alla base di tutto c’è l’umiltà (virtù rara tra gli scrittori e ancora più rara tra gli aspiranti scrittori) che fa dire: non so far tutto da solo, quindi mi faccio aiutare. Maggiore è l’umiltà e la disponibilità a mettersi in gioco, maggiore è la possibilità che un testo possa diventare un libro vero. E di qualità.

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